Ottantamila spettatori per Colin al Rallylegend dei record

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Copia di IMG 0305Eccoci giunti alla fine di un’altra edizione di Rallylegend, così emozionante da risultare memorabile.
Inizierei con il complimentarmi per il successo sul piano della sicurezza, punto imprescindibile. Centinaia di ufficiali di gara presenti sulle prove speciali, coadiuvati dall’esperienza e dalla competenza delle vetture di sicurezza che, capitanate dal grande Tiziano Siviero, hanno svolto un efficace lavoro nei riguardi di tutti, piloti e tifosi. Molti organizzatori dovrebbero prenderne esempio, affidando questo compito a persone competenti e non a piloti, o presunti tali, che investiti dal ruolo di “apripista” si prodigano in futili evoluzioni, dimenticando di adempiere ai doveri per i quali sono stati ingaggiati.
Il pubblico, dalla sua, ha risposto positivamente, ascoltando e rispettando i consigli degli ufficiali di gara all’interno delle prove speciali. Chi critica la sicurezza di questa edizione, appigliandosi ai “tondi” fatti nelle rotatorie, credo debba rispolverare il famoso codice della strada. In questo caso, qualora gli interessati si impegnassero a leggerlo con cura, scoprirebbero che la sicurezza al di fuori delle prove speciali è di competenza delle Forze dell’Ordine e quindi, ovviamente, dispensa gli organizzatori.
IMG 2246 copy copia 2A far da cornice all’evento è stata la splendida atmosfera di San Marino, uno stupendo paesaggio associato ad una cordiale accoglienza dei suoi abitanti.
Tornando al pubblico, i quasi 80000 (ottantamila) spettatori, fanno sì che questa edizione di Rallylegend venga ricordata come uno degli eventi che abbia riscosso più successo nella storia Italiana dell’automobilismo. Il Rallyvillage, all’interno dello Stadio Olimpico, e le prove speciali sono state letteralmente invase dai numerosi tifosi accorsi da tutto il mondo per vedere lo spettacolo unico offerto dagli organizzatori. Il clima di festa si respirava a pieni polmoni. Ovunque si potevano apprezzare spettatori di paesi diversi, ognuno con i colori della propria nazione, con l’obiettivo di divertirsi insieme, ridendo, scherzando e godendo delle emozioni che solo i Rally e il suo popolo riescono a regalare.

Copia di IMG 0292Le condizioni metereologiche, finalmente clementi, hanno permesso il tranquillo svolgimento della gara, che vedeva iscritti 140 equipaggi con un parco auto…leggendario.
I grandi non potevano che soffermarsi ad ammirare le Ford Escort MkII, la Lancia Stratos, la Fiat 131 Abarth e la Porsche 911, pronti a ricordare il passato a trazione posteriore che li fece innamorare di questo sport. La Austin Metro 6r4, le varie versioni dell’Audi Quattro Sport, su tutte l’emozionante versione S1, le Lancia Delta S4 e la Peugeot 205 T16 E2, ovvero le quattro auto che si contesero l’ultimo titolo della magica era dei Gruppi B, risultano ancora le auto più ammirate e acclamate, capaci ancora oggi di emozionare come trent’anni fa.

Non mancavano le Lancia Delta, in tutte le versioni, le Bmw M3, le Sierra Cosworth e le Clio Williams Gr.A, emblemi degli anni novanta. Ultime, solo per odine di tempo, le Wrc.

Copia di IMG 2004 copyTanti i nomi che contribuivano ad accrescere l’attesa. Vanno ricordati il funambolo britannico Frank Kelly, l’italianissimo Paolo Diana, con i loro “prototipi storici”, Simone Campedelli sulla sua Ford Fiesta R5 e l’austriaco Klausner sull’ormai inconfondibile Audi Quattro, capaci di divertire in ogni singolo metro delle prove speciali, con i loro spettacolari traversi.
Ciliegina sulla torta il tributo all’indimenticato Colin McRae, con Kris Meeke, Martin Prokop e Stig Blomqvist a rendergli omaggio per l’intera manifestazione.
Quello che si presentava ai nostri occhi domenica mattina, era uno spettacolo unico. Tutti i fans si erano spostati attorno all’area industriale di Serravalle, in attesa del doppio passaggio sulla “The Legend” e della Champions’ parade.
Momenti unici, indimenticabili. Emozioni da raccontare fra molti anni.
IMG 1920 copy copia 2La parata degli dei dell’Olimpo del rallysmo. I campioni che hanno portato al limite le migliori vetture su ogni strada del mondo, “combattendo” duelli memorabili, che hanno reso celebri i rally contribuendo ad accrescere sempre più l’interesse verso questa specialità.
C’erano quasi tutti: Ari Vatanen sull’Escort MkII, Blomqvist sulla S1, il nostro Miki sulla Delta, Salonen e Auriol sulle Toyota Celica.
E poi Solberg, Loeb e Ogier accompagnati da un boato unico, con il pubblico riversatosi in strada per avvicinarsi ai fenomeni che hanno monopolizzato il WRC negli ultimi dieci anni.
Lunghi applausi anche per Alister, Hollie e Jimmy McRae, familiari del Grande Colin, e per le vetture con cui corse il Fenomeno Scozzese. Dalla Sierra Cosworth di inizio carriera alle Impreza, sia quella con cui vinse il mondiale 1995 che la versione WRC. Continuando con la Ford Focus Wrc in versione Safari, l’auto con la quale Colin raccolse l’ultimo trionfo iridato nel 2002 e la Citroën Xsara Wrc, guidata dal suo amico Kris Meeke.
IMG 0447 copia 2A chiudere la Colin’s Parade, lo spettacolo offerto da Thierry Neuville su una Hyundai I20 Wrc.

Immagini che resteranno impresse nella memoria di noi tutti per molto, moltissimo tempo. Rallylegend ha stupito nuovamente, riprendendosi di diritto, e con forza, quanto gli era stato tolto dalla scorsa, triste, edizione.
La squadra di Rallylegend, capitanata dal grande Vito Piarulli, ha risposto positivamente alle attese, regalando entusiasti sorrisi ai presenti.
Un’avventura iniziata quindici anni fa, capace di rinnovarsi nel tempo, di stupire anno dopo anno, di accomunare l’interesse di giovani, meno giovani e perfino dei più piccoli.
Rallylegend è ormai la festa simbolo dei rally dove tutti staccano la spina: i campioni dai loro impegni sportivi e gli appassionati dalla quotidianità al fine di ritrovarsi ai piedi del Titano per fermare il tempo, in balia della passione, della felicità e dell’amicizia.

Andrea Ippolito