Coronavirus: facciamo il punto della situazione nel nisseno

ospedale santelia

In una Sicilia che conta oggi 45 contagi più di ieri (un dato in crescita rispetto ai numeri registrati negli scorsi giorni) un’errata comunicazione aveva fissato a Caltanissetta un nuovo caso di Coronavirus rivelatosi invece inesistente. Il nuovo caso positivo al Coronavirus si è invece registrato a San Cataldo, comunque in provincia di Caltanissetta. La precisazione giunge dal Sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino: “si precisa che il titolare della rivendita di frutta e verdura di Santa Lucia (Caltanissetta ndr) è il Signor Guttilla Massimiliano, che non ha alcun rapporto con la persona risultata positiva”.

L’uomo di San Cataldo, risultato realmente positivo al COVID-19, è invece appartenente alla famiglia Messineo e possiede una rivendita di frutta e verdura nella cittadina del nisseno. Un’ulteriore precisazione è arrivata ben presto anche dalla cognata del Messineo: “si tratta di mio cognato che ha un punto vendita a San Cataldo”. Si apprende anche che l’uomo avrebbe contratto il Coronavirus a seguito di possibili contatti col 32enne sancataldese già ricoverato al Sant’Elia nelle scorse ore.

Già all’ASP di Caltanissetta sono state trasmesse le residenze di tutti i componenti della famiglia Messineo che potrebbero aver intrattenuto rapporti con l’uomo. Quindi tutti i familiari sono stati posti in quarantena preventiva. In ogni caso pare che l’uomo stia bene al momento, sebbene si trovi già ricoverato presso il reparto malattie infettive del Sant’Elia di Caltanissetta.

Sono 6 in questo momento i casi totali di Coronavirus nella provincia nissena

Il consueto bollettino regionale delle ore 12.00 fissa a 6 i casi totali risultati positivi al Coronavirus nella provincia di Caltanissetta. Nello specifico si tratta dei seguenti casi: il 58enne biologo dell’ASP poi deceduto, il 32enne di San Cataldo, la dottoressa di Sciacca e un 67enne di Licata (entrambi ricoverati al Sant’Elia), un uomo di Niscemi (ricoverato a Caltagirone) e un nisseno collega del biologo deceduto che comunque si trova in isolamento domiciliare a causa di sintomi ritenuti lievi. A questi andrà aggiunto il fruttivendolo sancataldese non incluso nell’ultimo calcolo regionale.

Il caso del fruttivendolo di San Cataldo fa salire quindi a tre gli ultimi casi registrati nel territorio: si tratta quindi del nisseno collega del biologo deceduto, il 32enne di San Cataldo e l’uomo di Niscemi. I ricoverati in terapia intensiva al Sant’Elia sono attualmente due; oltre all’uomo di Licata stanotte è infatti giunto al nosocomio nisseno un 67enne di San Cataldo affetto da una grave forma di polmonite evidenziata dalla TAC. L’uomo è stato sottoposto al tampone per conoscere un’eventuale positività al Coronavirus; il risultato dovrebbe giungere al più presto. C’è da dire che molti tamponi effettuati nel nisseno hanno fornito un risultato negativo, compreso il tampone effettuato ad un paziente presso l’Ospedale Longo di Mussomeli. Già da questa settimana l’ASP ha autorizzato l’esecuzione dei tamponi a domicilio, eseguiti da infermieri o da otorino laringoiatri.