Dal 18 maggio le chiese torneranno ad accogliere i fedeli: c'è un nuovo Decreto del Vescovo Russotto

Vescovo Mario Russotto

Dal prossimo 18 maggio le chiese riapriranno ai fedeli che dovranno comunque rispettare norme ben precise e ingressi contingentati in base alla capienza della struttura. Oggi, 11 maggio, il Vescovo della Diocesi di Caltanissetta Mons. Mario Russotto ha emanato un ulteriore decreto che chiarisce diversi aspetti e comportamenti, oltre che nuove date per diversi eventi della Diocesi.

Le disposizioni si applicano su tutto il territorio della Diocesi, compresa la cittadina di Resuttano. Domani sera alle 21.30, in diretta su Radio Comunità Nuova, ne parleremo col Presidente di Radio Comunità Nuova e Arciprete di Resuttano Padre Ignazio Carrubba che illustrerà le disposizioni in atto a Resuttano.

Di seguito si riporta il Decreto del Vescovo in versione integrale.

Figlioli carissimi,
in questo ultimo trimestre abbiamo assistito attoniti e oranti al micidiale e mortale diffondersi della pandemia da Covid-19. Con grande sacrificio e spirito di umana responsabilità abbiamo dovuto rinunciare alle nostre attività pastorali ordinarie e, in modo particolare, alla vita sacramentale - soprattutto all’Eucarestia - ed ecclesiale.

L'inedita situazione dovuta all'emergenza epidemiologica ci ha dato nuovi parametri culturali-sociali-ecclesiali per tutelare il bene preziosissimo della vita altrui e nostra, per tessere nuove forme di relazioni - fra prossimità e distanza -, per coltivare la nostra vita di fede, alimentandola con la preghiera nella "cripta del cuore" e nella dimensione domestica del nostro essere Chiesa, con la frequentazione e la meditazione della Parola di Dio, con nuove forme - personali e comunitarie - di preghiera, con l'utilizzo - non sempre razionale, equilibrato, idoneo - degli strumenti di comunicazione, con l'esercizio della carità cristiana per sostenere e aiutare le famiglie in difficoltà, in numero giorno per giorno sempre più elevato.

Ebbene, dopo lunghe pesanti settimane anche di digiuno eucaristico, dal 18 maggio p.v. è possibile tornare a partecipare alla S. Messa e celebrare i Sacramenti, anche se ovviamente bisogna rigorosamente rispettare e osservare tutte le norme di sicurezza e tutela della salute con umana maturità, civile responsabilità, cristiana carità-responsabilità-serietà. Anche perché, come sembrerebbe a detta di alcuni esperti, da questi mesi estivi dipenderà l'andamento "virale" del prossimo autunno-inverno. Pertanto,

VISTO

- il Protocollo sottoscritto il 7 maggio u.s. <<dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dal Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e dal Ministro dell'Interno, concernente le necessarie misure di sicurezza cui ottemperare, nel rispetto della normativa e delle misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID 19, per la ripresa delle celebrazioni liturgiche con il popolo>>;

- il Comunicato stampa (n. 37/2020) dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della CEI, nel quale il Cardinale Presidente, ribadendo l'impegno della Chiesa a contribuire al superamento della crisi in atto, afferma che <<il Protocollo è frutto di una profonda collaborazione e sinergia fra il Governo, il Comitato Tecnico-Scientifico e la CEI, dove ciascuno ha fatto la sua parte con responsabilità>>.

DISPONGO

- che si osservino con rigore e responsabilità tutte le norme contenute nel suddetto "Protocollo circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo";

- che si informino e si formino i fedeli laici circa la conoscenza e l'osservanza delle norme, in particolare quelle contenute al punto 1: "Accesso ai luoghi di culto in occasione di celebrazioni liturgiche"

- che i Sacerdoti vigilino perché siano osservate tutte le norme e, per quanto compete direttamente a loro, si adoperino con responsabile e pastorale serietà ad attuare i seguenti aspetti:

A. Individuare la capienza massima del luogo di culto e affiggere un cartello all'ingresso della chiesa con il numero di posti a sedere, disponendo i fedeli a "zeta" (uno per ogni banco in lati opposti). Si consiglia di segnare già i posti a sedere.

B. Incaricare qualche collaboratore perché vigili sul numero massimo di presenze consentite in chiesa, in Ossequio al numero stabilito dal Sacerdote e affisso in modo ben visibile all'ingresso, e faciliti l'entrata e l'uscita dalla stessa, facendo attenzione che non si crei assembramento.

C. Nelle chiese dotate di più ingressi uno venga utilizzato per l'entrata e un altro per l'uscita; nel caso di un solo ingresso in chiesa, si provveda ad una qualche forma di provvisoria divisione fra entrata e uscita, apponendo anche appositi chiari cartelli.

D. Vigilare affinché tutti quelli che partecipano alla celebrazione indossino la mascherina protettiva.

E. Favorire l'ingresso dei diversamente abili e stabilire pia uno spazio idoneo per loro in chiesa.

F. Mettere a disposizione all'ingresso della chiesa dei liquidi igienizzanti.

G. Non mettere sussidi di canti o altro sui banchi o a portata dei fedeli, e tuttavia si curi il più possibile il canto durante la liturgia

H. Igienizzare ambienti, banchi e tutto quanto viene utilizzato alla fine di ogni celebrazione.

STABILISCO

  1. Santa Messa:
    A. Si autorizzano tutti i Sacerdoti a celebrare - con sapiente responsabile criterio - anche due Sante Messe nei giorni feriali per meglio distribuire la partecipazione dei fedeli nell'arco della settimana, e così evitare assembramenti e favorire il doveroso rispetto delle norme.

    B. Si eviti di moltiplicare il numero di Sante Messe la domenica e nei giorni festivi.
    C. <<Sine Dominico non possumus>> dicevano i martiri di Abitene. Perché partecipare all'Eucaristia domenicale è un'esigenza, <<un obbligo, a meno che non abbiano un impedimento grave>> (San Giovanni Paolo II, Dies Domini, 49), poiché <<noi non possiamo stare senza la cena del Signore>> (ibid., 46). Essendo tuttavia gravemente impediti a radunarci in santa assemblea domenicale se non in pochi, a casa della pandemia, si esortano tutti i fedeli a partecipare alla Santa Messa in umo dei giorni feriali. Si chiede, pertanto, a tutti i Sacerdoti di sensibilizzare i loro parrocchiani ad organizzarsi per la partecipazione alla Santa Messa nell'arco di tutta la settimana.
    D. I Sacerdoti invitino i bambini e i ragazzi dei corsi di catechismo a partecipare alla Santa Messa con i loro genitori in uno dei giorni della settimana. Si eviti in ogni modo la partecipazione collettiva di tuti i bambini e ragazzi nella stessa celebrazione.
    E. Poiché dal 18 maggio p.v. si tomerà a celebrare con la partecipazione dei fedeli, è opportuno sospendere le "dirette in streaming" delle celebrazioni eucaristiche, limitandole soltanto agli eventi più importanti della comunità.
    F. Sacerdoti e fedeli indossino la mascherina anche durante la celebrazione.
    G. Pur con un numero più limitato di partecipanti alla celebrazione e non potendosi avvalere del tradizionale coro di cantori, si curi con serietà e impegno la liturgia, in ogni sua parte e anche nel canto con qualche animatore, coinvolgendo i fedeli presenti perché non si limitino ad "assistere" alla Santa Messa, ma vi partecipino con il dovuto impegno e la credente responsabilità.
    H. Per la distribuzione dell'Eucaristia ogni Sacerdote provveda a trovare il modo più opportuno, nel pieno rispetto delle norme e in base alle dimensioni della chiesa e del numero di fedeli.
    I. Poiché il numero di fedeli partecipanti alla celebrazione è contingentemente assai ridotto, ogni Sacerdote distribuisca egli stesso l'Eucaristia, non essendoci più le condizioni per ricorrere all'ausilio dei ministri straordinari, tranne particolari casi già autorizzati e comunque con senso di responsabilità, limitando al massimo il ricorso a tale ausilio.
    L. Nel caso di celebrazioni con più Sacerdoti, tutti facciano la Comunione per intinzione e alla fine il Sacerdote che presiede beve direttamente dal calice e poi egli stesso lo purifichi. Si abbia cura di igienizzare i vasi sacri dopo ogni celebrazione.
  2. Santa Messa Crismale: come ho scritto nel mio decreto del 25 marzo u.s. (Prot. N. 17/20 - L 22), anche se dovrebbe essere legata al Tempo pasquale, sarà celebrata il 29 giugno in Cattedrale alle ore 10. In tale data moltissimi Sacerdoti del nostro Presbiterio ricordano l'anniversario di ordinazione. E quel giorno, come Presbiterio riunito in preghiera attomo al Vescovo, festeggeremo insieme il 50.mo anniversario di ordinazione presbiterale del Sac. Pietro Genco. Alla Celebrazione parteciperanno esclusivamente i Presbiteri, i Diaconi (e aspiranti), i Religiosi, i Seminaristi e un solo rappresentante dei fedeli laici per parrocchia.
  3. Prima Comunione e Cresima: si rinviano tutte quelle di questo anno in corso ai prossimi mesi di ottobre-dicembre. Per le cresime i Parroci concordino il mese con il Vicario generale, ma saranno celebrate in qualsiasi giorno della settimana, essendo proprio impossibile concentrarle tutte fra sabato e domenica
  4. Battesimi-Matrimoni-Funerali: si possono celebrare ma nel pieno rispetto delle norme in vigore.
    A. I Battesimi non devono essere celebrati durante la Santa Messa e non si amministri più di un Battesimo nella stessa liturgia. L'acqua battesimale sia rinnovata ogni volta. L'unzione con i santi olii si faccia ogni volta con una bambagia pulita e il segno di croce sulla fronte, cosi come i segni dell'Effeta, con un purificatoio pulito. Il Sacerdote concordi l'orario con gli interessati, ai quali si può anche fare la Santa Comunione subito dopo il "Padre nostro".
    B. Si curi con il massimo impegno e i mezzi opportuni la preparazione dei genitori e di padrini e madrine al Battesimo.
    C. I Matrimoni possono essere celebrati nel pieno rispetto delle norme, e dunque con un numero limitato di partecipanti in base alla capienza della chiesa. La Conferenza Episcopale Siciliana ha ribadito la proibizione della celebrazione dei Matrimoni la domenica e nei giorni festivi.
    D. Si curi con il massimo impegno e i mezzi opportuni il percorso di fede dei fidanzati in preparazione al Sacramento del Matrimonio.
    E. I Funerali possono essere celebrati in chiesa, anche con la Santa Messa, rispettando tutte le norme. Il Sacerdote si accordi con i familiari circa il numero dei partecipanti, in base alla capienza della chiesa.
  5. Veglia di Pentecoste: come ormai è nostra felice tradizione, si celebri una sola Veglia per Comune nella chiesa madre alle ore 19 (si può anche trasmettere in diretta streaming per quanti non potranno accedere al luogo di culto a causa del limitato numero stabilito). A Caltanissetta si celebra in Cattedrale e vi partecipano tutti i Sacerdoti, i Diaconi (e aspiranti), i Seminaristi, i Religiosi, I direttori e i responsabili degli Uffici pastorali diocesani, il direttivo della Consulta diocesana delle Aggregazioni laicali, 1 rappresentante per parrocchia, 2 per ogni Aggregazione e 2 Suore per ogni Istituto
  6. Processione Corpus Domini:
    A. Nel pieno rispetto e nella dovuta osservanza delle norme in vigore, la domenica 14 giugno p.v. si svolga una sola processione al livello cittadino con la partecipazione di tutti i Sacerdoti e Diaconi (e aspiranti). Religiosi e Religiose, Seminaristi e soltanto 4 rappresentanti dei ministri straordinari.

    B. I fedeli laici onorino con la preghiera e particolari addobbi ai balconi il passaggio del Santissimo Sacramento.
    C. Sono vietate tutte le altre processioni del Santissimo Sacramento nei giorni precedenti e seguenti al Corpus Domini.
  7. Processioni e Feste:
    A. Dal 18 maggio p.v. e fino a nuove disposizioni del Vescovo sono vietate tutte le processioni esterne alle chiese, con o senza partecipazione di popolo.

    B. Tutte le feste mariane e patronali si devono celebrare, nel rispetto delle norme in vigore, soltanto ed esclusivamente in chiesa. Sono vietate tutte le manifestazioni esterne.
  8. Incontri e Grest: vengono sospesi per questo anno pastorale in corso gli incontri di Consiglio Presbiterale, Consiglio Pastorale diocesano, Consulta Aggregazioni laicali e anche gli incontri di gruppi numerosi al livello parrocchiale e associativo, che superano il numero stabilito di partecipanti in chiesa o in altri luoghi, nel rispetto delle norme e per evitare di creare assembramenti.
  9. Ritiri ed Esercizi spirituali: vengono tutti rinviati al prossimo anno pastorale. In particolare:
    A. Ritiri mensili del Clero: si riprendono mercoledì 14 ottobre.
    B. Giovani Sacerdoti: gli incontri si riprendono mercoledì 21 ottobre.
    C. Esercizi Spirituali Clero: vengono rinviati all’anno prossimo 2021 (I turno dopo Pasqua: 6-10 aprile; II turno dopo l’ottava del Corpus Domini: 14-18 giugno).
    D. Esercizi spirituali Sposi: vengono rinviati all’anno prossimo 2021 (27-29 agosto)
    E. Esercizi spirituali Giovani: vengono rinviati all’anno prossimo 2021 (3-5 settembre)
  10. Catechesi ragazzi-giovani-adulti: riprendere gli incontri di catechesi a piccoli gruppi, sempre nel rispetto delle norme in vigore, secondo le modalità (anche sfruttando la tecnologia) che ogni Sacerdote, con saggezza e prudenza, ritiene più opportune.

Per quanto non esplicitamente indicato nel presente decreto, ci si attenga alle norme in vigore o ci si confronti con l’Ordinario diocesano. Prepariamo e prepariamoci bene al prossimo anno pastorale, che si prevede un po’ difficile e complesso.

Intensifichiamo la preghiera e la prossimità nella carità, soprattutto nei confronti delle famiglie in difficoltà. In questa difficile inedita e complessa stagione è nostra cristiana responsabilità contribuire alla rigenerante rinascita dell’Italia e della nostra Isolabella, divenendo testimoni di speranza e protagonisti della civiltà dell’amore.

Affidandovi all’intercessione di Maria Santissima e alla protezione di San Michele Arcangelo, tutti di cuore benedico nel Signore.

Vostro aff.mo
Mario Russotto
Vescovo