La Storia di RCN

RADIO COMUNITA' NUOVA

Radio Comunità Nuova nasce nel 1977 per volere del parroco della chiesa San Paolo, Don Michele Indorato, già fondatore di Radio Resuttano, emittente che lasciò il posto alla nuova arrivata (salvo continuare la sua attività per qualche tempo, prima di chiudere definitivamente) che, fin dai primi mesi di trasmissione, rappresentò un elemento di novità nel contesto resuttanese, che attirò a sé la popolazione più giovane, e dalla quale scaturirono, negli anni, varie attività collaterali (complessi musicali, giochi radiofonici e non, la “Scinnenza”) destinate a lasciare il segno.

Inizialmente l’attività radiofonica si configurava come libera e a carattere prettamente locale: tante generazioni hanno potuto esprimersi attraverso essa, anche con semplici programmi musicali. Per tante ragioni, prime fra tutte una legislazione più esigente riguardo alla programmazione radiofonica, e altri motivi legati a problematiche “generazionali”, la RCN, oggi, ha cambiato volto: si è alzata sensibilmente l’età media degli ascoltatori, mentre i più giovani sembrano rivolgersi più frequentemente alle radio commerciali nazionali. L’attuale programmazione dell’emittente si concentra di più sulle funzioni religiose, trasmesse in diretta dalla chiesa San Paolo; sulle vicende politiche e amministrative riguardanti Resuttano, attraverso incontri periodici con i rappresentanti delle forze politiche e delle istituzioni locali; sulla divulgazione delle principali notizie di interesse locale (comunicazioni degli enti pubblici, manifestazioni, ecc…).

Attualmente è in corso un periodo di “assestamento” dovuto alla partenza di Don Michele Indorato (1999), che rappresentava un punto di riferimento importante per la gestione della radio, essendone sempre stato il Presidente, oltre che “l’anima” vera e propria. In questi ultimi tre anni, infatti, molte manifestazioni che avevano caratterizzato l’attività della RCN, in particolare la “Scinnenza”, hanno avuto continuità grazie all’interessamento e all’impegno di altre associazioni o gruppi locali, mentre altre, specie quelle più legate alla trasmissione radiofonica, come la Tombola di fine anno, hanno subito una brusca battuta d’arresto.

Nonostante tutto, dunque, e non senza difficoltà di ogni genere, la Radio Comunità Nuova continua la sua avventura, iniziata quasi trent’anni fa. Essa rimane, con il suo unico ripetitore e il suo ristrettissimo bacino di utenza, una delle poche tracce ancora vive e presenti dell’Italia “radiofonica” degli anni settanta, fatta di tante piccole emittenti libere locali, oltre ad essere un vero e proprio serbatoio di ricordi per tutti quei resuttanesi che, collaborando attivamente o semplicemente ascoltandola, vi hanno lasciato una parte di se stessi.